La La Land e l’immensa verità dell’amore per i sogni

6 novembre 2017 • cinezoom

Sogni e Amore. La La Land ha la forma di un musical volto a raccontare una realtà – per nulla estranea – dove esistono determinazione e sacrifici per realizzare i sogni, ma anche il motore per poterli raggiungere: un’indimenticabile storia d’amore.

Protagonisti, Mia (Emma Stone), cameriera svogliata di un coffee shop degli Universal Studios e attrice-wannabe, che tenta di sfondare passando da un’audizione a un’altra per piccole particine a cui è poco interessata, e Sebastian (Ryan Gosling), musicista jazz con la passione per le derive più sperimentali e free, che non volendo scendere a compromessi per la sua arte è costretto a suonare canzoncine nei ristoranti della città in cambio di pochi dollari.

Nonostante la loro realtà sia costruita da lavori sottopagati, traffico infernale, feste pacchiane e case piccole, i loro sogni così colorati, stellari, affascinanti sono da tutt’altra parte. Ed è proprio lì che si nascondono la magia e la voglia di evasione, tanto che la vita diventa sopportabile solo quando è filtrata tramite l’immaginario del sogno.

Bisogna ammettere che la lezione targata Chazelle ci ha insegnato che non basta solo viaggiare con la mente e catapultarsi nei propri sogni immaginando la felicità, ma l’essenza fondamentale è la determinazione, unita agli strumenti che decidiamo di utilizzare per raggiungere il nostro obiettivo.

In questo caso Chazelle si smarca, almeno in parte, dai paradigmi del musical tradizionale, a riprova del fatto che La La Land non è affatto una sterile imitazione di un genere ormai cristallizzato, e recupera gli elementi chiave dell’amore per il jazz e della musica come passione totalizzante, destinata a condizionare ogni altro aspetto della vita del protagonista Sebastian.

In realtà, se Sebastian e Mia non avessero nutrito lo stesso amore per i sogni, non si sarebbero certo innamorati, né si sarebbero mai sostenuti a vicenda per raggiungerli e trasformare la loro abitudinaria e monotona realtà in tutto ciò che insieme avevano sempre immaginato, anche a costo di dividere le loro strade e di ritrovarsi anni dopo con qualche rimpianto.

Il sogno, dunque, non è né una fuga dalla realtà, bensì un’espressione del proprio vero .

di Chiara Marrapodi

[ssba]

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