Donnie Darko: il tempo che guida il nostro destino

7 Gennaio 2019 • cinezoom

La notte del 2 ottobre 1988, il motore di un aereo precipita sulla casa della famiglia Darko, esattamente nella camera del secondogenito, Donnie. Lui, fortunatamente si salva grazie al suo sonnambulismo, che lo porta a risvegliarsi la mattina seguente in un campo di golf, con una sola certezza: il mondo finirà tra 28 giorni.

Donnie Darko è un adolescente introverso, con problemi mentali e circondato da persone che ipocritamente vogliono fargli credere che la vita può essere più felice e serena per lui. L’incidente con l’aereo, però, dà vita a una serie di piccoli eventi intrecciati tra loro. L’arrivo di Gretchen, una nuova compagna di scuola, le visioni di Frank, uomo vestito con un costume da coniglio, prodotto dell’immaginazione di Donnie, e il dono da parte del suo professore di fisica di un libro, “La filosofia del viaggio nel tempo”.

Donnie Darko: il nostro destino è già scritto?

Ci sono persone che ammettono di non aver ancora capito questo film, nonostante lo abbiano visto diverse volte. Quello che però sembra chiaro è che il destino di Donnie Darko sembra essere già scritto. Ma è davvero così?

Lo scorrere del tempo è da sempre un argomento legato al fato e alla difficile questione se possiamo essere artefici del nostro destino o in realtà le decisioni che prendiamo tutti i giorni sono del tutto irrilevanti per poter decidere come sarà il nostro futuro. Donnie Darko, film del 2001 del regista Richard Kelly, ci aiuta dunque a riflettere su questo. E poi, esistono i wormhole, ipotetici cunicoli dello spaziotempo che permetterebbero di viaggiare tra i diversi universi? Quesiti irrisolti o, probabilmente, ancora più confusi dopo la visione di questo film.

Nei panni del protagonista, ricordiamo Jake Gyllenhaal, che con questo ruolo ha raggiunto la notorietà. Una piccola curiosità: Elizabeth Darko, primogenita della famiglia, è stata interpretata dalla vera sorella di Jake, Maggie Gyllenhaal. Un’occasione, dunque, per guardare un bel film con attori eccelsi; una pellicola particolare, ma difficile da comprendere. Una bella e poetica lezione sulla nostra esistenza in questo universo.

 

di Maria Giulia Gatti

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