Cruel Intentions: scommesse di seduzione

4 Febbraio 2019 • cinezoom

Cruel Intentions, “Prima regola non innamorarsi”

Nel 1782 Choderlos de Laclos scriveva “Le relazioni pericolose”, romanzo epistolare di seduzione e intrighi. Alle soglie del ventunesimo secolo, il regista Roger Kumble ha diretto Cruel Intentions (sottotitolo italiano “Prima regola non innamorarsi”). La storia vede come protagonisti Sebastian Valmont, giovane e ricco dongiovanni che, stanco delle solite ragazze di Manhattan, si rifugia in un gioco perverso diretto dalla sorellastra Kathryn Merteuil. La popolare studentessa, manipolatrice e amante della cocaina, finge di essere molto devota e ancora vergine. La scommessa è servita: Sebastian deve portarsi a letto Cecile, una giovane ingenua che ha fatto innamorare l’ex di Kathryn. Sebastian, però, rialza e propone Annette Hargrove, figlia del nuovo rettore del liceo; in cambio otterrà di possedere la sorellastra. I piani andranno diversamente da come i due avranno programmato.

La seduzione prima di Cruel Intentions

L’opera di Choderlos de Laclos narra del Visconte di Valmont che cerca di conquistare la casta Madame de Tourvel e si confida con la marchesa de Merteuil. Vi ricorda qualcosa? Il libro divenne poi un film, nel 1988, con un cast incredibile: Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves. Il successo, poi, è chiaro. La storia è intrigante come i personaggi che la muovono. Non c’è in gioco solo la seduzione, ma anche l’amore. Un sentimento nato dal torbido che, però, può risollevare gli animi, anche quelli più oscuri, come quello di Sebastian.

Anche in Cruel Intentions gli attori interpreti sono molto conosciuti: Ryan Philippe, Selma Blair, Sarah Michelle Gellar (premiate per il bacio saffico che si sono scambiate nel film) e Reese Witherspoon. Ma ciò che più è rimasto impresso di questo film è la colonna sonora: Placebo, I Blur, Fatboy Slim e, soprattutto, “Bitter Sweet Symphony” dei Verve. Perché forse il perfetto momento di seduzione ha solo bisogno della colonna sonora giusta.

 

di Maria Giulia Gatti

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