Valeria Angione: il palcoscenico come inno alla vita

23 ottobre 2018 • Bloggers

Attrice e sognatrice fanno rima, e Valeria Angione ne sa qualcosa. Blogger frizzante e fortemente seguita dai suoi affezionati followers, qualche anno fa ha deciso di dedicarsi a mitigare le vite stressate di studenti (e non) con contenuti originali sempre piacevoli. Laureata in Economia e con un Diploma in Recitazione Teatrale, nel contempo non si arrende e insegue il proprio sogno nel cassetto: diventare attrice. Gilt Magazine ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con lei, conosciamola un po’ meglio!

Ciao Valeria, è un vero piacere conoscerti! Rompiamo il ghiaccio: qual è  il motto che ti rappresenta?

Ciao! La frase che mi ripeto costantemente è: “Alla fine andrà tutto bene, e se non andrà bene vuole dire semplicemente che non è la fine!”

Da qualche anno la stragrande maggioranza di “universitari in crisi” ti segue con grande interesse: i tuoi video – con denominatore comune simpatia, realismo e tanta leggerezza – sono diventati ormai punto di riferimento per esorcizzare il mito dell’alunno senza macchia e senza paura. Ma il tuo pubblico non si compone di soli studenti: quale è l’idea profonda che, in senso lato, si cela al di sotto e che sostieni con forza?

Punto soprattutto sull’essere se stessi, senza sovrastrutture. Ad esempio, miro a spezzare la finta perfezione che troviamo su Instagram, mi focalizzo moltissimo a far capire a chi mi segue che quella che vediamo sugli schermi dei nostri telefoni non è la vita reale. Il segreto è essere spontanei e naturali, questo è ciò che ti rende unico, ma soprattutto felice! È bello svegliarsi al mattino e dire: “Oggi sono serena perché la gente mi apprezza per quello che sono”. Sono ormai tre anni che creo contenuti sul web e mi sono resa conto che le persone cercano verità e umiltà, nient’altro. La mia grande speranza è di non deluderli mai.

Da più di 10 anni il teatro è ciò che fa per te. Nel 2014 ti sei diplomata in Recitazione Teatrale e Cinematografica perseguendo tuttora con determinazione il tuo grande sogno nel cassetto: diventare attrice. Perché questa scelta? Cosa significa per te recitare?

Recitare mi ha dato un senso nel mondo. Quando ero più piccola e mi sentivo sola e senza sogni, il teatro mi ha dato la forza per andare avanti, mi ha dato una motivazione per crearmi un futuro. Ho dato e sto dando tutto per realizzare il mio sogno più grande, diventare un’attrice. Ho puntato tutto, ho rischiato, ho lottato e sto lottando ancora. Il web è una grande vetrina e da spazio alla mia creatività ogni giorno, ma quello che mi trasmette il teatro non lo fa niente e nessuno! L’odore delle tavole del palcoscenico, l’adrenalina prima di entrare in scena, l’emozione dell’applauso del pubblico. Tutto questo è vita per me. È semplicemente vita. Eduardo De Filippo diceva: “Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare un qualsiasi significato alla vita è Teatro” ed è esattamente cosi per me, ogni giorno e ogni minuto.

Il teatro, luogo per antonomasia in cui finzione e realtà si sfiorano fino a mescolarsi, può essere considerato un nutrimento per l’anima, abbracciando un’atmosfera quasi terapeutica. A tuo parere, quanto può essere utile per ognuno di noi partecipare ad uno spettacolo teatrale? Quale elemento chiave si può trovare unicamente in questa espressione artistica?

Il teatro mi ha salvato letteralmente la vita. Sembra estremo, ma è così! Quando frequentavo la scuola, mi sentivo il più delle volte esclusa dai miei compagni, a 11 anni ho iniziato ad andare a teatro e ho capito che mi faceva stare bene! Io consiglio a tutti, soprattutto ai più piccoli, di fare teatro. Il motivo? Ti riempie l’anima. Ti fa crescere. Insegna il sacrificio e il lavoro di squadra, a lottare e a non mollare davanti al primo fallimento. Ti porta allo stremo delle forze, ma alla fine capirai che ne varrà sempre la pena!

La redazione ringrazia affettuosamente Valeria Angione e le augura un grande in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!

di Sara Olmo

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